Benvenuti in Zine
Questa è il primo numero.
Manifesto del Margine: Perché è nato Zine
Zine è nato per restituire il silenzio allo spazio bianco.
È nato perché il Web 2.0 ci ha abituato all'idea che per pubblicare qualcosa serva accettare un compromesso: scambiare le nostre parole e le nostre immagini con banner pubblicitari, pop-up invasivi e tracciamenti costanti. Abbiamo trasformato la lettura in una distrazione e la creazione in "carburante per algoritmi".
Zine esiste per fare l'esatto contrario:
Sganciarsi dal rumore. Niente pubblicità, niente algoritmi che decidono cosa devi vedere, niente cookie di tracciamento. Solo l'opera, pura, racchiusa nel suo spazio.
Recuperare il valore del tempo. Una zine d'arte pubblicata a numeri impone un ritmo lento. Non si scorre all'infinito; si sfoglia, ci si ferma, si digerisce. L'ultimo numero esce quando è pronto, non quando lo richiede una notifica.
Tornare all’autoproduzione radicale. Esattamente come le fanzine cartacee fotocopiate negli anni '70 e '90, questa piattaforma digitale celebra lo spirito Do It Yourself (DIY). Permette a fotografi, scrittori e artisti visivi di riappropriarsi del proprio catalogo e della propria indipendenza editoriale.
Zine non è stato creato per accumulare click. È stato creato come un rifugio sicuro per paesaggi casuali (Random Landscapes), cronache silenziose (The Stummer Chronicles) e luoghi dimenticati (Unsettling Places).
È un invito a rallentare. Un ecosistema pulito dove chi crea e chi guarda possono finalmente incontrarsi allo stesso livello.